Il primo gennaio dovremo dire addio alla lira, entra in vigore infatti l’euro moneta legale che sarà utilizzata da tutti gli Stati membri che attualmente sono 12,mentre quelli aderenti all’Unione Europea sono 15.
Questi i tassi:
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Monete |
1 €uro |
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Lire italiana |
1936,27 |
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Fiorino olandese |
2,20371 |
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Scellino austriaco |
13,7603 |
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Sterlina irlandese |
0,787564 |
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Franco francese |
6,55957 |
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Peseta spagnola |
166,386 |
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Marco tedesco |
1,95583 |
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Franco belga e lussemburghese |
40,3399 |
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Marco finlandese |
5,94573 |
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Dracma greca |
340,750 |
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Escudo portoghese |
200,482 |
DAL 1° GENNAIO 2002 NON SARANNO Più PAGABILI ASSEGNI IN LIRE.
Gli arrotondamenti vanno effettuati: per difetto quando la cifra posta sulla destra di quella che devo arrotondare è 1,2,3 oppure 4; per eccesso quando la cifra posta sulla destra di quella che devo arrotondare è 5,6,7,8 oppure 9.
Esempi
10,3144 euro diventano 10,314 euro
10,3165 euro diventano 10,317 euro
Bisogna in ogni caso considerare due aspetti molto importanti:
· arrotondamenti di valori intermedi vale a dire importi che non vanno contabilizzati o pagati in via autonoma, ma da utilizzare in successivi calcoli;
· arrotondamenti di valori finali in pratica imposti da contabilizzare o pagare.
VALORI INTERMEDI
L’arrotondamento dei valori intermedi deve essere effettuato così:
bisogna considerare
· almeno 5 decimali per importi in unità di lire (0 – 9)
esempio prezzo unitario 9 lire
9 : 1936,27 = 0,0046481 euro = 0,00465 euro
· almeno 4 decimali per importi in decine di lire (10 – 99)
esempio prezzo unitario 25 lire
25 : 1936,27 = 0,012911 euro = 0,0129 euro
· almeno 3 decimali per importi in centinaia di lire (100 – 999)
esempio prezzo unitario 127 lire
127 : 1936,27 = 0,065590 euro = 0,066 euro
· almeno 2 decimali per importi in migliaia di lire (1000 e oltre)
esempio prezzo unitario 2.450 lire
2.450 : 1936,27 = 1,265319 euro = 1,27 euro
VALORI FINALI
L’arrotondamento in questo caso deve essere sempre almeno alla seconda cifra decimale, quindi
500 lire = 0,258228 euro = 0,26 euro
250 lire = 0,129114 euro = 0,13 euro
ADEGUAMENTI OBBLIGATORI
PREZZI E LISTINI
Micro-prezzi: i prodotti con valore espresso in lire troppo basso, risulta impossibile poter essere pagato in contanti, quindi bisogna accorpare più prodotti fino a raggiungere un valore pagabile in contanti.
Esempio: ipotizziamo di dover vendere un chiodo il cui costo è di 10 lire, convertendo le lire in Euro otteniamo 0,005164 euro. Questa cifra risulta impossibile da pagare in contanti poiché tra le monete messe in circolazione, il taglio più piccolo è rappresentato da 0,01 euro ovvero 1 cent. In questo caso bisogna procedere a confezionare più chiodi fino a raggiungere un importo espresso in euro pagabile in contanti.
FATTURE
Dal 1° gennaio 2002 tutte le fatture emesse devono per obbligo di legge essere espresse in EURO
FATTURA IN EURO
ALFA SRL
VIA POTENZA,14
04100 LATINA
P. Iva 00000000000
SPETT.LE
BETA SCARL
VIA EURO,23
04100 LATINA
P. Iva 00000000001
FATTURA N°1 del 01/01/2002 Modalità di pagamento: Contanti alla consegna
Codice articolo Descrizione Imponibile Euro Iva (20%) in Euro
Rif. Documento di trasporto 20/12/2001 N.12252
1111 Penna Stilo 1,68 0,34
0415 Compasso 3,87 0,77
TOTALE IMPONIBILE IN EURO 5,55
TOTALE IVA IN EURO 1,11
TOTALE FATTURA IN EURO 6,66
Dal 1° gennaio 2002 tutte le aziende devono convertire la propria contabilità da lire in Euro, tutti i sistemi di calcolo devono essere aggiornati in Euro, tutti i documenti dell’azienda (bilanci, dichiarazioni, atti, registri contabili) dovranno essere convertiti ed espressi in Euro.
Il bilancio dell’esercizio 2001, da presentarsi nel corso dell’anno 2002 deve per obbligo di legge essere espresso in Euro.
Società come comportarsi
Capitale sociale: nuovi limiti
S.p.A. e S.A.p.A Euro 100.000 valore nominale pro quota o azione Euro 1 o multipli
S.r.l. Euro 10.000 valore nominale pro quota o azione Euro 1 o multipli
Cooperative valore nominale pro quota da Euro 25 ad Euro 500 valore massimo quote ciascun socio Euro 50.000 (Euro 70.000 per le coop di trasformazione di prodotti agricoli e di produzione lavoro).
La conversione del capitale sociale in euro da parte di S.p.A. e S.r.l. con delibera del consiglio d’amministrazione è possibile anche senza l’intervento del notaio. La delibera non è soggetta ad omologazione.
Per le società di persone (S.n.c., S.a.s. ….)
Non è previsto un capitale minimo, quindi basterà trasformare il capitale sociale attraverso un atto interno della società, che dovrà essere depositato presso la Camera di Commercio.
Tutti gli atti e negozi giuridici conservano la loro originaria efficacia anche dopo l’introduzione dell’Euro, si deve effettuare la conversione monetaria degli importi indicati in tali strumenti. La conversione non legittimerà la possibilità di modificare unilateralmente o porre fine anticipatamente ad uno strumento giuridico in essere.
Attenzione: non siete tenuti a firmare alcun rinnovo contrattuale giustificato dall’introduzione dell’Euro.
STRUMENTI DI PAGAMENTO
I singoli strumenti di pagamento dal 1° gennaio 2002 devono essere espressi solo in Euro. Le banche per rifornire gli sportelli bancomat d’Euro resteranno chiuse da sabato 29 dicembre 2001 a martedì 1 gennaio 2002.
· Bancomat: non desta problemi in quanto le banche si preoccuperanno di rifornire i punti ATM del contante in Euro.
· Carte di Credito: anche in questo caso con le carte non ci saranno problemi di gestione.
· Assegni: Dal 1° gennaio 2002 non si potranno più emettere assegni in lire, anche se il pagamento è riferito ad un debito anno 2001.
E’ sconsigliato accettare assegni in lire “girati” con data fino al 31/12/2001.
Compilazione di un assegno in Euro
L’importo dell’assegno va scritto sempre in cifre e in lettere; in quello in cifre va indicato utilizzando la virgola tra le unità e i decimali; in quello in lettere va indicato in lettere per la parte intera, in cifre per la parte decimale,dividendo le due parti da una barra.
Esempio:
Se devo emettere un assegno di 125,31 Euro scriverò:
Banca XXX
Latina lì 01/01/2002 Euro 125,31
A vista pagate per questo assegno euro centoventicinque/31 euro
a Tizio Caio_________________________________________
n. c/c 0125 ___________________
Esempio: 125 = 125,00 euro
· Bonifici, Riba, Rid e Mav: anche in questo caso devono essere effettuati in euro a partire dal 1° gennaio. Per gli ordini permanenti la conversione avverrà automaticamente.
FRANCOBOLLI E MARCHE DA BOLLO
Per i valori bollati, quelli con importo sia in euro che in lire non sussistono problemi, quelli recanti solo importo in lire devono essere utilizzati entro il 31 dicembre 2001.
MISURATORI FISCALI, BILANCE ELETTRONICHE E DISTRIBUTORI AUTOMATICI
Tutte le apparecchiature elettroniche devono essere adeguate all’euro entro il 1° gennaio 2002, con l’intervento dell’assistenza tecnica autorizzata ad effettuare modifiche.
DICHIARAZIONI E VERSAMENTI
Il bilancio d’esercizio 2001 deve essere per obbligo di legge pubblicato in Euro, in conseguenza di ciò sembra che anche tutte le dichiarazioni annuali relative al periodo d’imposta 2001, siano da presentarsi in Euro. Tutti i versamenti dal 1 gennaio 2002 devono essere effettuati in euro, anche se trattasi di debiti rilevati in anni precedenti. Il modello è F.24 di colore rosa.
STARTER KIT E MINI KIT
Presso gli istituti di credito dal mese di dicembre è possibile acquistare dei kit di monete di vario ammontare. I kit messi a disposizione sono due lo starter kit per le attività commerciali e il mini kit per i privati cittadini.
CHECK-LIST
1. fare rifornimento di banconote e monete in Euro, prenotandole il prima possibile presso la propria banca.
2. prevedere l’esposizione dei prezzi in lire ed euro, per rassicurare i propri clienti e per aiutarli.
3. predisporre listini prezzi, espressi in Euro e in lire.
4. definire come si vogliono gestire i piccoli importi (inferiori a 20lire).
5. prepararsi a ricevere pagamenti in valute diverse.
6. dotarsi di un euro-convertitore.
7. controllare di arrivare al 31/12/2001 senza effetti espressi in lire.
8. calcolare il proprio fabbisogno di cassa.
9. prevedere l’adeguamento dei propri strumenti di lavoro (il POS, programmi di calcolo, registratore di cassa, bilance) e fissare gli appuntamenti con i tecnici il prima possibile.
10. convertire i conti correnti e tutti i rapporti con le proprie banche.
11. richiedere alle proprie banche i carnet di assegni in Euro e riconsegnare
quello in lire.
12. convertire la propria contabilità e il proprio capitale sociale in euro.
13. prevedere di formare il proprio personale.
14. valutare cosa stanno facendo i concorrenti rispetto all’euro.
15. valutare cambiamenti nei prodotti, in termini di quantità e unità di misura.
16. ordinare la carta intestata, contenente i valori espressi in euro.